Le erbe della salute nel ROOT 13

SALVIA

Il nome deriva dalla parola latina “salvare” (salvare, guarire) e si riferisce alle numerose proprietà curative di questa pianta. Era già conosciuta dagli antichi Egizi, che la usavano come rimedio contro l’infertilità femminile, mentre i greci Dioscoride e Ippocrate ne consigliavano anche l’uso nelle piaghe. Le foglie, da cui si possono ricavare infusi e decotti, hanno proprietà antinfiammatorie del cavo orale, antisettiche e antibatteriche.

 La salvia ha proprietà stimolanti per le funzioni dell’intestino e della cistifellea, abbassa la glicemia, diminuisce la sudorazione ed è anche un efficace antiossidante naturale. Sull’apparato respiratorio ha effetto balsamico ed espettorante, è benefica negli accessi di asma. Interessanti le applicazioni nei disturbi della sfera genitale femminile. Regolarizza i flussi mestruali, combatte i disturbi della menopausa per la presenza di un fitormone ovarico simile alla follicolina.

ROSMARINO

 

Questa pianta, che cresce spontanea sui litorali mediterranei, è una delle più coltivate in vasetto. Nell’antichità era usato, oltre che per alleviare i disturbi di stomaco, anche per purificare l’aria nei templi dove, secondo Apuleio, Egizi e Romani lo bruciavano prima che si diffondesse la consuetudine di utilizzare l’incenso. Si usa sotto forma di olio essenziale come battericida e carminativo. Abbassa il colesterolo e, secondo un recente studio del Dipartimento di Scienze della Nutrizione dell’Università dell’Illinois, il rosmarino (insieme all’origano) sarebbe anche in grado di combattere il diabete di tipo 2 al pari dei farmaci di sintesi.

 

BASILICO

Ocimum basilicum - (Lamiaceae) o semplicemente basilico. Per favorire memoria e la concentrazione anche l'imperatore cinese ne conosceva le incedibili virtù

 

L’imperatore cinese e i suoi dignitari non rinunciavano mai al profumo del basilico: sapevano delle sue virtù e lo usavano durante ogni loro riunione per schiarirsi le idee. Persino il loro passaggio per le vie si avvertiva dal dolce profumo di basilico (l’essenza è ancora più dolce della pianta stessa). Le proprietà del basilico stimolano l’appetito e la digestione, aiutano lo studio e il richiamo mnemonico, migliorano la resistenza psichica: è utile in stati di ansia, depressione, nervosismo.

 

MAGGIORANA

 

(Origanum majorana) E’ una bella pianta aromatica appartenente alla famiglia delle Labiate. Dalle foglie vellutate con fiori minuscoli raccolti in spighe contornate da brattee concave, in Europa non esiste allo stato spontaneo. Nel meridione d’Italia, la si può trovare al di fuori di orti e giardini, sfuggita alle coltivazioni e naturalizzata nei terreni soleggiati, anche aridi.

    Molto ricca di vitamina C, contiene olio essenziale, tannini, acido rosmarinico, sostanza amara.

    È una pianta sostanzialmente aromatica, amara, antispasmodica, espettorante e sedativa. I contenuti della maggiorana sono simili a quelli dell’origano.

    GLI antichi medici greci utilizzavano la maggiorana per curare i dolori articolari e muscolari. Più tardi i Romani attribuirono alla pianta la facoltà di guarire le contusioni, trattare i dolori mestruali, sistemare lo stomaco e guarire la congiuntivite oculare.

   Attualmente, alla luce di approfonditi studi effettuati dalla scienza medica, alla maggiorana vengono attribuite essenzialmente proprietà digestive, antierpetiche e antispasmodiche per i crampi mestruali.

   È provato infatti che l’infuso di maggiorana, o la tintura madre, producano un potente effetto calmante sullo stomaco e sulle pareti uterine contro i dolori di tipo mestruale.

 

 

La Menta Piperita (nome scientifico Mentha Piperita L.) è usata come rimedio naturale per curare nevrosi cardiaca, inappetenza, asma e tosse. La pianta di menta è un'antica e famosa pianta officinale che già gli Egiziani utilizzavano nel 100 AC. Anche gli antichi Romani conoscevano molto bene le sue molteplici proprietà benefiche.

 

La menta Piperita stimola la produzione di succhi gastrici e per questo risulta essere un valido rimedio in caso di problemi digestivi. Grazie alle sue proprietà antinfiammatorie e calmanti sullo stomaco è in grado di lenire i gonfiori ed è utile contro la dissenteria. La tisana di menta piperita, bevuta a piccoli sorsi, aiuta a combattere la nausea, anche durante la gravidanza o durante i viaggi. Contiene mentolo, vitamina C, sostanze antibiotiche, limonene e isovalerianato.

 

 
 

L'alloro (Laurus nobilis) è una pianta della famiglia delle Lauraceae. Utile in caso di disturbi allo stomaco e coliche, è usato per curare febbre e tosse.

 

 Le foglie e le bacche di alloro contengono in diversa percentuale un olio essenziale, (le prime contengono dall'1 al 3% di olio essenziale, mentre le seconde fino al 10%), costituito da geraniolo, cineolo, eugenolo, terpineolo, fellandrene, eucaliptolo, pinene, dalle proprietà aperitive, cioè stimolanti dell'appetito, digestive e carminative. Per questa ragione l'alloro viene comunemente impiegato per alleviare le coliche, i disturbi dello stomaco; favorire la digestione; e per aiutare ad espellere i gas dall'apparato gastro-intestinale, in presenza di meteorismo o aerogfagia.

 

 

Il Finocchio selvatico è un potente depurativo ed un eccellente antispasmodico di cui si possono apprezzare gli effetti digestivi e carminativi (favorisce l’espulsione dei gas intestinali) soprattutto dopo un pasto abbondante. Il suo utilizzo è consigliato anche nei bambini molto piccoli, poiché agisce favorevolmente sui dolori addominali e sulle coliche di cui spesso è affetto il neonato nei primi mesi di vita.

 

Uno studio scientifico del gruppo di ricerca di Careggi, effettuato presso il centro di Medicina Integrativa e presentato a Berlino nel 2012, ha dimostrato inoltre le proprietà anticancerogene del Finocchio selvatico. I direttori della ricerca F. Firenzuoli e A. Vannacci (ricercatore presso il Dipartimento di Farmacologia dell’Università di Firenze) hanno spiegato che i benefici sarebbero dovuti alla presenza di polifenoli, tra i quali l’EGCG (epigallocatechina-gallato), la ben nota molecola antiossidante presente nel té verde, capace di inibire l’attivazione tossica dell’estragolo (molecola nociva presente anche nel basilico) e di favorire l’apoptosi (auto-distruzione di cellule malate) riducendo l’attività metastatica”.

 

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